Le basi del metodo Bullet Journal in 7 punti (cos’è, perché, come crearlo e organizzarlo)

Bullet Journal con pennarelli

Il Bullet Journal (o BuJo) è un metodo per vivere la propria vita più consapevolmente.

Da quasi due anni è il mio fedele compagno di vita, che mi permette di essere flessibile, annotando agilmente pensieri, ricordi, intuizioni, cose da fare e che mi fornisce una visione generale della mia vita.

Se, anche tu, vuoi scoprire tutti i segreti dell’attività di Bullet Journaling mettiti comodo e continua a leggere.

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1. Cos’è un Bullet Journal?

L’ideatore del metodo, Ryder Carrol – un digital product designer di New York , fornisce la seguente definizione:

Il Bullet Journal non è un metodo per organizzare i tuoi appunti e preparare liste di cose da fare.

Riguarda quello che io chiamo “vivere consapevolmente”: liberarsi dalle distrazioni e utilizzare il tempo e le energie nel perseguire ciò che ha davvero importanza, nel lavoro e nella tua vita privata.

2. Perché usare un taccuino?

  • Produttività – Mindfulness – Intenzionalità
    Scopo del metodo è far coniugare questi tre elementi grazie a moduli flessibili che ti aiuteranno ad ottenere “più risultati lavorando su meno cose, perché identificherai ciò che davvero importante, eliminando il superfluo.”
  • Tutto in un unico posto
    Quello che personalmente amo del metodo è il fatto di avere tutto in un unico supporto, personalizzato, in cui posso annotare tutto quanto mi passa per la testa per poi radunarlo ed organizzarlo in un secondo tempo.
  • Sgomberi la mente dai pensieri
    Ti fornisce un supporto in cui poter trascrivere i tuoi pensieri (lo sapevi che ogni giorno sono quasi 50’000?), per poi filtrarli, organizzarli e utilizzarli in un secondo tempo.
  • Bisogna scrivere a mano
    L’attività di journaling, oltre a stimolare la mente, permette di imprimere maggiormente e più a lungo le informazioni nel nostro cervello in quanto dobbiamo fare uno sforzo cognitivo per rielaborare le informazioni prima per poterle trascrivere.

3. Concetti base, materiali e impostazione

3.1. I concetti di base

  • BulletJournal / BuJo – È un taccuino in cui vengono riportate informazioni seguendo un determinato metodo.
  • Raccolta – Pagina in cui vengono raccolte e organizzate un tipo di informazioni
  • Significanti – Simboli usati per distinguere le note, possono essere standard o personali
  • Migrazione – Riportare i contenuti da una pagina all’altra
  • Spread – Due pagine affiancate, spesso utilizzato anche come sinonimo di layout
  • Log – Diario, diario di bordo
  • Mindfulness – Modalità di prestare attenzione, momento per momento, spesso usato come sinonimo di consapevolezza

3.2. I materiali necessari

Fondamentalmente l’attività di bullet journaling necessita solo di tre cose:

  • Un taccuino (io ti consiglio il Dingbats* – trovi la recensione completa qui)
  • Una matita o penna
  • Un righello

Altri strumenti, secondo i tuoi desideri possono essere:

  • brush pen o pennarelli
  • evidenziatori
  • acquarelli
  • washitape
  • stickers e post it

3.3. Come creare un bullet journal

Per creare il tuo bujo hai solo bisogno di un po’ di buona volontà per impostare le prime pagine:

  1. Keys – Dove inserirai i tuoi significanti
  2. Indice
  3. Diario del futuro (future log)
  4. Diario mensile (monthly log)
  5. Diario giornaliero o settimanale (daily o weekly log)
  6. Le tue raccolte personalizzate

In alternativa, se non hai tempo/voglia o non ti senti sicuro, puoi sempre acquistare un bullet precompilato con tutte queste pagine già impostate.

Materiali, Raccolte, Significanti e Migrazione

4. Le raccolte: cosa sono e quali sono

Le raccolte sono pagine (una o più, secondo il bisogno) che permettono di organizzare e raccogliere informazioni collegate tra loro. Le raccolte sono di tue tipi:

  • principali – come l’indice, future log, il monthly log e weekly o daily log
  • specifiche – che sono dei contenitori per soddisfare specifiche esigenze (p.es. tracker, finance log,…)

4.1. Raccolte principali: Indice, Future Log, Monthly Log e Daily Log

4.1.1. Indice

L’indice non è altro che l’elenco di tutte le raccolte (escluso il diario giornaliero) contenute nel quaderno ed è organizzato come un semplice sommario. L’obiettivo e chiaro: farti trovare la raccolta in modo veloce.

4.1.2. Il diario del Futuro (o Future Log)

Nel diario del futuro (o future log) rientrano le voci che non legate al mese corrente. Per esempio a gennaio prendo un appuntamento dal dentista, ma sarà a giugno e così lo riporto nel future log nello spazio relativo a quel mese. (Io sono andato addirittura oltre, creando uno spazio apposito per l’anno successivo in caso di scadenze annuali).
Lo spazio necessario è di 2 o 4 pagine, a seconda di quanti mesi inserisci in ogni pagina.
Le voci saranno poi riportate nel diario mensile una volta disponibile.

4.1.3. Il diario mensile (o Monthly log)

Il diario mensile è solitamente composto da due pagine: quella di sinistra con il calendario vero e proprio e la pagina di destra con i compiti da eseguire.
La mia seconda pagina è, invece suddivisa in 4 quadrati dedicati a quattro temi diversi: to do, obiettivi, compleanni e scadenze.

📎 Leggi anche questo post
Il Bullet Journal Monthly Log (o Vista Mensile): 14 idee di layout per pianificare il tuo mese

4.1.4. Il diario giornaliero [o Daily log] / vista settimanale [o Weekly spread]

Nel diario giornaliero puoi annotare i pensieri che sorgono durante il giorno: eventi, compiti, note,… Per creare il diario giornaliero è sufficiente scrivere sulla prima pagina bianca disponibile la data del giorno.

Io invece preferisco adottare il metodo del diario settimanale. Differisce dal diario giornaliero in quanto su una o due pagine si riporta tutta la settimana. Vi è inoltre spazio per altri elementi come i tracker settimanali, to do, meteo o il menu.

📎 Leggi anche questo post
Visione settimanale vs. diario giornaliero (weekly spread vs. daily log): scegli il sistema perfetto per il tuo bullet journal

4.2. Raccolte specifiche

Contrariamente alle raccolte precedenti, che presuppongono un inquadramento temporale, le raccolte specifiche (o personalizzate) sono pensate per soddisfare specifiche necessità.
Nel libro vengono citate tre le fonti di ispirazione per le proprie raccolte personalizzate:

  • obiettivi – “indicano una direzione da seguire e un proposito” e possono essere generali come mantenere i buoni propositi o trovare il tuo equilibrio, oppure speicifici come cambiare lavoro;
  • sfide – “un luogo in cui mettere insieme le idee e chiarirle, tenere traccia dei progressi e trovare soluzioni” ed è qui che rientrano le abitudini e tutti i tipi di tracker per tenere traccia dei progressi così da migliorare alcuni aspetti della tua vita (come il tuo rapporto con il cibo o le tue finanze);
  • compiti – “riunire compiti semplici” attraverso le to do list.

📎 Leggi anche questi post
GTD e Bullet Journal: come unire i metodi per essere produttivo con intenzionalità
Obiettivi e Bullet Journal: trova le tue motivazioni, analizza le opzioni e pianifica le azioni

5. I significanti: cosa sono e come si usano

I significanti sono simboli usati accanto alle annotazioni per distinguere e fornire un contesto alle varie note.

Solitamente all’inizio del Bullet Journal si inserisce una pagina dedicata, chiamata Key, in cui si scrivere l’elenco di tutti i significanti usati nel proprio taccuino. A volte, nei quaderni già preimpostati, questa raccolta è già presente.

5.1. Significanti standard

compiti
xcompiti completati
>compiti migrati
<compiti programmati
oeventi
note
*priorità
!ispirazioni

5.2. Significanti personali

In aggiunta ai simboli standard di cui sopra, puoi aggiungere nuovi segni in base alle tue esigenze, i quali sono chiamati significanti personali.
Io, per esempio, uso anche il simbolo del triangolo per gli appuntamenti, in modo da separarli dagli eventi, mentre uso una stella per indicare i giorni festivi infrasettimanali.

5.3. Colour code

Il colour code è semplicemente una legenda dei colori. Usandoli, puoi richiamare facilmente in modo visivo le informazioni relative a delle categorie o degli argomenti. Per esempio potresti usare il blu per gli impegni di lavoro e il rosso per le faccende domestiche, il verde per i tuoi hobby.

6. Riflessione e migrazione

Con riflessione si intende semplicemente fare il punto della situazione e si esegue ogni giorno.
Solitamente si propongono due tipi di riflessione: una mattutina, la quale si tratta di un momento per pianificare, e una serale, ovvero un momento per valutare.

La migrazione consiste semplicemente nel riportare i contenuti da una pagina all’altra (p.es. un compito non concluso nel mese corrente) oppure appunti importanti quando si tratta di cambiare quaderno.

  • La migrazione mensile si effettua a fine del mese corrente, rivedendo i compiti ancora in sospeso e, se del caso, riportandoli al mese successivo (contrassegnando la voce come migrata [>]).
  • La migrazione annuale avviene quando si passa da quaderno all’altro e vale lo stesso principio della migrazione mensile, ma molto più in grande (come se stessimo facendo un trasloco di casa). Qui, oltre a riportare i compiti, vi è da valutare i contenuti del bullet journal e l’organizzazione.

7. Domande frequenti – FAQ

7.1. Qual è a differenza rispetto ad un’agenda o un planner?

La differenza maggiore riguarda l’impostazione.

  • In un’agenda o un planner sono presenti delle sezioni definite. Solitamente si tratta di calendari mensili, settimanali e giornalieri con l’aggiunta di altri elementi, i quali ti aiutano a pianificare il tuo tempo o a raggiungere degli obiettivi specifici.
  • Un bullet journal è un taccuino in cui non vi è alcuna sezione predefinita. Questo significa che puoi costruirlo come più ti piace, sfruttando la struttura lineare delle agende ma utilizzando un approccio a moduli tramite le raccolte.

7.2. Posso tenere un bullet journal digitale?

Certo che si!

Sebbene il metodo nasca in forma analogica, usando un taccuino, grazie all’avvento della tecnologia è possibile utilizzare un tablet pur preservando tutti i vantaggi del metodo. Io per esempio uso l’app Goodnotes e i modelli li creavo con Adobe Illustrator. Su Etsy trovi tanti artisti indipendenti che propongono modelli di bullet digitali.

Ma non solo! Secondo me, il BuJo ha comunque dei limiti e quindi abbino al metodo diverse app speicifiche.

Lo stesso inventore ha inventato un app chiamata “the companion app”, che però ha più una funzione di supporto al taccuino.

Digital Bullet Journal sul iPad e Bullet Journal su taccuino

📎 Leggi anche questo post
Cos’è il Digital Bullet Journal (DigiBujo) e come crearlo

7.3. Cosa devo assolutamente includere?

Per iniziare, le quattro raccolte principali (indice, future log, monthly log, daily log) sono sufficienti. Man mano che lo utilizzerai ti renderai conto che hai bisogno di raccolte specifiche, in cui radunare tutti gli aspetti legati ad un obiettivo, un compito o una sfida. Il mio consiglio è di valutare attentamente di quali raccolte hai bisogno secondo tue esigenze le motivazioni che ti portano a tenere un bullet journal.

Per esempio, nel mio non possono mancare: libri da leggere, corsi da frequentare, acquisti futuri, cose da vendere, idee regalo e vari to do list (p.es. i lavori di giardino).

Un tipo di raccolte specifiche molto popolari sono i tracker.

📎 Leggi anche questi post
Abitudini e Bullet Journal: gli habit tracker
21 Idee di Habit Tracker per il tuo Bullet Journal
49 idee di pagine e raccolte personali per il tuo Bullet Journal

7.4. Come organizzare un bullet journal?

In teoria, dato che si tratta di un metodo flessibile, la risposta più immediata è: come più desideri.

In pratica, ci sono tre filosofie:

  • Puoi seguire il metodo originale, ovvero l’ordine delle pagine:
    Inizi impostando le raccolte principali (key, indice, future log, mese e giorno corrente) e poi le prime raccolte specifiche che hai deciso di tenere. Man mano inserirai i daily, monthly e raccolte che ti servono. L’ordine viene dato solo dal numero di pagina e, per questo, l’indice è fondamentale per ritrovare le varie raccolte all’interno del taccuino. Il mio primo BuJo l’ho strutturato così, ma personalmente non mi sono trovato molto bene, perché man mano che il tempo passa devi tornare sempre più indietro per trovare una specifica raccolta.
  • Puoi inserire all’inizio del bullet tutte le raccolte principali con tutti i mesi già pronti, lasciare delle pagine vuote per i futuri weekly e poi tutte le raccolte specifiche. Questo metodo va bene se hai deciso di lavorare utilizzando i weekly spread, in quanto dopo i mesi, ti basta tenere 52 pagine libere per le settimane. Io, quest’anno, ho usato questa tecnica e mi sono trovato molto bene.
    Una variante di questo approccio, suggerita alcuni bullet journalist, è di iniziare con le raccolte principali e poi girare il bullet sottosopra in modo da “partire dal fondo” con le raccolte. Così facendo non devi contare le pagine e, potenzialmente, puoi usarlo se decidi di affidarti al daily log.
  • Un terzo metodo è di usare due taccuini: un taccuino per le raccolte principali e un taccuino per le raccolte (quest’ultimo sarà chiamato un Master Bullet Journal). Questo approccio ha il vantaggio di non dover migrare le raccolte da un taccuino all’altro quando lo termine o alla fine dell’anno. Solitamente viene adottato se usi un Midori, ovvero tanti piccoli quadernetti tenuti insieme da una copertina più spessa.

7.5. Come decorare un bullet journal?

Prima di parlare di decorazione, sappi che ci sono due scuole di pensiero: chi preferisce il bullet journal minimal e chi preferisce un bullet journal artistico.

Entrambi le impostazioni vanno benissimo. Infatti, come scrive Carrol:

l’unica cosa che conta nel mondo del Bullet Journal è il contenuto, non la presentazione o la forma. Se riuscite a raggiungere un ottimo livello in entrambi gli aspetti, complimenti! Ma sappiate che l’unica capacità artistica richiesta è quella di tracciare delle linee (abbastanza) dritte; se sapete farlo, siete a cavallo.

  • Se decidi per uno stile minimal, non avrai bisogno di decorazioni in quanto l’impostazione sarà molto basic: penna nera e linee dritte sono tutto quello che ti serve. Al massimo qualche colore, principalmente per evidenziare informazioni importanti.
    Il vantaggio principale è che impiegherai poco tempo per impostare le tue raccolte.
  • Se opti per uno stile artistico puoi sbizzarrirti con stickers di diverse forme e colori, usare washi tape per contornare pagine o come segnalibri, disegnare doodles di rimando ai testi, brush pen per titoli scenografici.

Quale che sia lo stile che sceglierai, andrà comunque bene. Il bullet journal è personale e flessibile, anche quando si tratta di decorazioni.

7.6. Due semplici consigli per chi inizia

  • Sperimenta, sperimenta, sperimenta
    Quando ho iniziato a creare il bullet (ma anche dopo) ero sempre timoroso di sbagliare e lo usavo con parsimonia. A fine novembre mi sono poi reso conto che avevo ancora tante pagine libere prima di terminare il Bullet. Così ho iniziato ad annotare ogni minima cosa (come dice il metodo) a sperimentare di tutto e di più. Ebbene, ti posso assicurare che il dicembre è stato il mese in cui ho davvero capito i reali vantaggi del metodo.
  • Datti tempo e non strafare
    Presi dall’entusiasmo iniziale e sedotti dai post sui social network (Instagram e Pinterest su tutti),la tendenza è quella di partire con le raccolte principali e iniziare ad aggiungere raccolte specifiche come se non ci fosse un domani. Il risultato è che ci si ritrova con pagine occupate da raccolte che non si utilizzano e che rimangono vuote.
    Il mio consiglio è quello di segnarti tutto quello che potenzialmente farebbe al caso tuo, fare una pausa e poi riprendere la lista, analizzando con calma di quali raccolte hai davvero bisogno.

📎 Leggi anche questo post
7 errori che si fanno con il Bullet Journal (e come risolverli)

7.7. Risorse: per saperne di più

Per iniziare puoi guardare il tutorial ufficiale di presentazione (in inglese):

Poi ti consiglio di leggere il libro:

Per idee, consigli e spunti LA risorsa principale è il sito ufficiale: www.bulletjournal.com.

Su Facebook sono presenti due gruppi italiani di Bullet Journal, dove vengono poste domande, scambiate opinioni e idee di layout:

Tante idee le forniscono anche i social network :

  • Instagram con gli hashtag #bulletjournal e #bulletjournalitalia (non dimenticarti anche il blog @settenove.ch) e
  • Pinterest.

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