Modulo 3 – Business Casing

Business Doodle

Il 14 gennaio 2021 ho iniziato un nuovo capitolo della mia vita: sono tornato sui banchi di scuola e questa è la storia del mio anno al corso in preparazione all’esame federale in web project manager della DigitalStrategies Academy.

In questo primo post ti racconto cosa ho appreso nel modulo 3, quello dedicato al Business Casing.

Hai presente quando ritorni nella Città in cui sei cresciuto dopo un lungo viaggio? Alcuni luoghi sono ancora li, sia fisicamente che mentalmente, altri invece sono cambiati radicalmente e altri ancora vivono oramai solo nella tua memoria.
Ecco queste sono le mie sensazioni nell’affrontare il modulo 3.

Dopo la scuola dell’obbligo ho frequentato la Commercio (e da allora mi piace scherzare sul fatto che sia un contabile mancato) e anche all’università mi è rimasta la passione per l’economia aziendale: ho, infatti, seguito tutti i corsi su questo tema.

Niente di nuovo sotto il sole, penserai. E invece no, perché se le basi sono fondamentalmente quelle, l’approccio e le dinamiche sono cambiate.

Il Business Plan

Come non prendere in considerazione il cambio del modo di fare business? E non parlo solo della rivoluzione digitale che stiamo affrontando. Il mondo è oramai interconnesso e anche a livello di singola azienda è necessario che tutti gli elementi che la costituiscono lavorino uniti e coordinati. Non esistono più gli scompartimenti stagni: bisogna remare tutti nella stessa direzione.

Team che rema stessa direzione

Prendiamo l’esempio del Business Plan, con i suoi diversi elementi: analisi di mercato e del consumatore, strategia aziendale, piani di marketing e piani finanziari. Tutti punti interconnessi, impossibile che ognuno vada per la sua strada:

  • È necessario che la strategia sia implementata secondo il mercato di riferimento e sulla base delle esigenze dei consumatori;
  • Il piano di marketing deve andare a pescare i consumatori “giusti” ma facendo attenzione ai concorrenti;
  • Naturalmente, tutto quanto deve essere sostenibile finanziariamente.

Non è così semplice come sembra. Per fortuna che al giorno d’oggi ci sono diversi strumenti online che, sebbene non permettano di analizzare questi punti (l’AI non è ancora arrivata a tanto), per lo meno agevola il puro lavoro di redazione e consente di mettere insieme tutti gli elementi per avere un documento presentabile e su cui lavorare.

Business Plan doodle

Due strumenti fondamentali: Business Model Canvas e Value Proposition Canvas

Ma il Business Plan è solo il punto finale, giusto prima di spiccare il volo. Come dicevo, prima è necessario fare un grande e minuzioso lavoro di analisi dei singoli elementi.

Non è però molto pratico partire con le analisi senza avere un quadro generale né sapere cosa si vuole offrire ai propri clienti.
Per questo, ho trovato particolarmente utili due strumenti: il Business Model Canvas e il Value Proposition Canvas.

Il Business Model Canvas ti permette di avere una visione generale d’insieme dell’azienda:

Business Model Canvas doodle

Personalmente, l’ho trovato molto interessante per valutare non solo eventuali buchi, ma per rendersi conto, almeno a prima vista, di cosa vi è bisogno per lanciarsi in un’attività imprenditoriale.
Non avendo una mia attività, ho provato a compilarlo partendo dal mio blog ed il risultato è stato molto interessante. Mi ha aiutato non solo a chiarire alcuni punti, ma ha messo in evidenza delle criticità che devo migliorare.

Il secondo strumento, il Value Proposition Canvas, esamina in dettaglio due elementi del business model: i segmenti di clientela ed il value proposition.

Value Poposition Canvas doodle

Se il primo canvas può essere riempito attraverso un’attività più analitica e con i dati alla mano, per il secondo è necessario un approccio più creativo: dapprima attraverso una prima fase di brainstorming, in cui si annotano tutte le idee, per poi procedere con una fase chiamata “fit”, dove si valutano le varie ipotesi e si cercano collegamenti tra tutti gli elementi. Alla fine saranno presi in considerazione solo gli aspetti che sono coerenti e consentono di costruire una proposta di valore sostenibile.

Questi tre strumenti sono fondamentali non solo per l’imprenditore ma anche per noi futuri Web Project Manager. Grazie ad essi, possiamo valutare se la soluzione che andiamo a proporre è coerente con l’idea imprenditoriale e l’offerta dell’azienda. Un progetto, soprattutto digitale, è infatti per sua natura portatore di trasformazione e tale innovazione deve poter dare un reale beneficio all’azienda.
Per esempio, pensiamo ad un aggiornamento di un sito web, da “statico- inizio anni 2000 ad uno più dinamico, con collegamenti social, un blog e magari un e-commerce (se vendiamo prodotti) o un calendario per fissare appuntamenti (nel caso di servizi).
Il Business Model Canvas ci permette di capire se gli elementi del nuovo sito sono coerenti e supportano il modello di Business, se si inseriscono e si integrano con tutti i riquadri (p.es. con struttura dei costi, con i partner e con le attività), mentre attraverso il Value Proposition Canvas si può analizzare nel dettaglio quali vantaggi e quali riduzioni delle difficoltà per i clienti otterremo.

Ma tutti questi modelli, seppur ottimi per avere una panoramica e capire come proporre la migliore soluzione, devono essere supportati da dati finanziari che confermino la validità del modello di business e la sostenibilità.

Product Management

A conclusione del ciclo di lezioni dedicate al Business Casing, abbiamo affrontato anche il tema del Product Management, ovvero la gestione del ciclo di vita di un prodotto: dall’ideazione fino alla produzione. Quando acquistiamo un oggetto o un servizio siamo, infatti, abituati a ragionare in termini di funzionalità. Per esempio, mi compro un paio di stivali per non bagnarmi i piedi, dato che la meteo dice che pioverà per una settimana. Stivali = piedi all’asciutto

In realtà chi ha ideato e prodotto gli stivali non si è limitato solo a questo ragionamento ma ha passato molti step prima:

  • Inizialmente ha analizzato che vi fosse realmente un bisogno di non bagnarsi i piedi
    (Alla gente da fastidio avere i piedi bagnati? Quanto sarebbe disposta a spendere per tenerli all’asciutto?)
  • Ha fatto delle ipotesi come fosse meglio tenere i piedi all’asciutto
    (Quale materiale è più impermeabile? Come devo strutturare la scarpa: Bassa? Alta? Di che colore li produco?)
  • Poi ha sviluppato dei prototipi e dopo i primi test, probabilmente, ha aggiunto degli elementi
    (Mettiamo un tacco? Li produciamo più ergonomici?)
  • In ultimo, li ha lanciati sul mercato e noi abbiamo potuto acquistarli.

Illustrata in questo modo sembra davvero semplice, ma immagina quando si parla di prodotti totalmente nuovi o estremamente complessi (pensiamo ad un iPhone) questo processo può durare addirittura anni.

Basi di Business in un corso di Project Management?

Ma un web project manager perché dovrebbe sapere come redigere un business plan? O come analizzare un’azienda con il Business Model o il Value Proposition Canvas? A cosa serve avere nozioni di Product Management?

Devo ammettere che alla fine del ciclo non ero molto in chiaro, ma poi, riflettendoci, ho capito che un bravo web project manager deve avere delle base di business. Sono necessarie per capire chi è`e quali obiettivi ha il nostro datore di lavoro o il nostro cliente. Solo così sarò in grado di cercare e proporre le migliori soluzioni, basate sulle specifiche necessità e obiettivi di business.

Per esempio, ha senso implementare un sito multilingua per una realtà locale? Oppure, se dall’analisi risulta che l’idea non è sostenibile, sono sicuro di accettare il lavoro/commessa?

Solo analizzando nel dettaglio il profilo del committente possiamo rispondere davvero a queste domande.

Dal Business Casing all’ICT

Il mondo del Business è davvero molto grande, complesso e articolato con molte teorie, ma alla fine, sono i numeri che parlano e che ci dicono sia siamo sulla giusta strada. Cercare di trasmettere questo messaggio in maniera semplice, non è per nulla facile, ma fortunatamente gli strumenti oggi disponibili ci agevolano il lavoro.
Dopo un breve ritorno a casa, coccolato tra le certezze ma comunque con qualche novità, è ora tempo di tornare a mettersi in viaggio.

Un nuovo modulo mi aspetta: l’Information Technology.

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