Modulo 5 – Business e Online Marketing

Il 14 gennaio 2021 ho iniziato un nuovo capitolo della mia vita: sono tornato sui banchi di scuola e questa è la storia del mio anno al corso in preparazione all’esame federale in web project manager della DigitalStrategies Academy.

In questo secondo post ti racconto cosa ho appreso nel modulo 5, quello dedicato al Digital Marketing.

Riassumere tutto quanto imparato in questo modulo in un post è praticamente impossibile, perché abbiamo affrontato davvero molti ambiti: dal sito web all’e-mail marketing, i social, la seo, le ads, content marketing funnel e customer journey. D’altronde il modulo è uno di quelli più lunghi, insieme al primo dedicato al Project Management, duranti entrambi ben 2 mesi.

L’ampia gamma di argomenti è strettamente correlata alla difficoltà iniziale di mettere insieme tutti i pezzi e, soprattutto, di riuscire a destreggiarsi tra le varie piattaforme e strumenti, ognuno con le proprie caratteristiche e dinamiche.

Siamo partiti dalla base, ovvero la creazione di una buyer persona e di un customer journey specifico per poi affrontare la ricerca delle keyword pertinenti e le Ads (sia Google che Facebook). Siamo poi passati un po’ più sul tecnico con gli elementi di un sito web e il content marketing. Infine è stato il momento dei social.

Con questo modulo speravo di riuscire a colmare diverse lacune (come per esempio le ads o l’e-mail marketing), ma ben presto mi sono reso conto che nessuno mi spiegherà esattamente come costruire un funnel, creare un’inserzione dalla A alla Z o strutturare un sito web. Questo modulo è, infatti, più simile ad un mercato, dove ho potuto ammirare la merce e parlare un po’ con il venditore, ma poi sta a me scegliere e combinare gli ingredienti, così da realizzare la mia ricetta. Ogni realtà ha la sua specificità e cosa e come userò gli strumenti dipende da due fattori principali: il pubblico e la strategia.

Conosci il tuo pubblico

Una qualsiasi offerta deve rivolgersi a qualcuno e, di riflesso, nessuna attività di marketing può essere svolta senza sapere chi è il tuo pubblico.

Il primo passo è quindi dare al nostro cliente ideale caratteristiche ben precise: dove abita, che lavoro svolge, la sua situazione economica e sociale. Poi è necessario conoscerlo, perché in fondo non è un’identità astratta, ma una persona in carne ed ossa che vive la stessa vita che vivo io: come sono le sue abitudini? Come interagisce con i prodotti e con i brand? Come si informa? Tutte queste domande dovrebbero avere una risposta per poter avere un profilo preciso.

Per il mio caso studio, ho analizzato me stesso le poi ho trasportato queste informazioni sul mio cliente ideale, anche chiamato buyer persona, adattandole al contesto. In seguito ho potuto iniziare a pensare ad una strategia.

Customer Journey: bussola, lente, lettera, dollaro, felice

Pensa ad una strategia

Incrociando l’offerta con le esigenze del mio target, i suoi comportamenti e abitudini, ecco che sono stato in grado di mettere a punto una strategia che funzioni. Le varie Landing page, newsletter, account social, le ads sui motori di ricerca o i contenuti che ho dovuto creare dovevano essere coerenti e tarati (principalmente) sul mio pubblico.

Ma quali canali e quali strumenti usare?
Dipende.

Esattamente come in ogni professione, anche nel mondo del marketing bisogna scegliere quelli più adatti.
La strategia che userò per un e-commerce è infatti diversa rispetto ad un broker assicurativo, un cinema o una falegnameria o un consulente fiscale.
È, inoltre, opportuno non dimenticarsi le reali possibilità dell’azienda: quante risorse (in termini di personale, tempo e soldi) posso impiegare? Una persona sola potrà concentrarsi su pochi elementi, mentre un team potrà invece lavorare su più fronti con un budget più corposo. Il punto fondamentale è, poco o tanto, che sia eseguito a regola d’arte, in modo coerente.

Il mio compito, in qualità di Web Project Manager, è quindi quello di aiutare l’azienda e i suoi dipendenti a costruire la propria strategia ponderando e bilanciando tutti gli aspetti: esigenze dei clienti, strumenti a disposizione e risorse dell’azienda.

Dal modulo 3 mi è rimasto impresso il Business Model Canvas, perché grazie ad esso è stato possibile avere una visione d’insieme sull’azienda. Riprendendo questo concetto ed il modello, l’ho ri-elaborato adattandolo al Digital Marketing:

Canvas con tutti gli sturmenti Digital Marketing

Adattamento

Se è vero che non esiste una soluzione universale, è ancora più vero che non esiste una soluzione definitiva. Sia durante le lezioni, ma soprattutto durante la fase pratica, ho compreso l’importanza di essere flessibili: talvolta bisognerà solo aggiustare qualche elemento (un’immagine, un testo, un canale, o il budget) altre volte sarà necessario rivedere completamente l’intera strategia. Il marketing, come tutte le materie umanistiche, non è una scienza esatta ed è fatto di prove ed errori. Ma eventuali decisioni devono essere prese sulla base di dati oggettivi e reali, per questo sono fondamentali, oltre ad una pre-analisi delle risorse, anche di tutti gli strumenti di insight e di raccolta dati.

La parte pratica

La parte, sebbene molto istruttiva, è stato come farsi un giro sulle montagne russe: attesa, paura, soddisfazione… tutto insieme!

Come detto all’inizio, la difficoltà principale è stata quella di destreggiarsi tra le varie piattaforme e strumenti, perché ognuno ha la propria interfaccia, le proprie logiche, formati e impostazioni. Devo ammettere che è comunque stata un’ottima palestra, perché mi ha permesso di toccare con mano cosa significa realizzare una campagna Ads o una newsletter, quali sono le dinamiche, le potenzialità ed i limiti di ogni piattaforma. È chiaro che trattare così tanti argomenti in poco tempo, la profondità ne ha risentito. Ma starà poi a me, in funzione dell’esame e del futuro, approfondire le tematiche sui cui sento di avere delle lacune.

Dal Business e Online Marketing alla Comunicazione Visiva

Archiviato il modulo più tosto di tutto il corso (con esame passato) è ora di pensare agli ultimi due moduli, dedicati ad aspetti più tecnici. Iniziamo dalla Comunicazione Visiva, un ambito sul quale non ho molte conoscenze e che non vedo l’ora di approfondire.

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