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Il Monthly Log (o diario/vista mensile) nel Bullet Journal è una raccolta principale che contiene tutto quanto succederà (o è successo) in un determinato mese. È il corrispondente della visione mensile in una classica agenda.

Io l’ho sempre usato per pianificare il mese seguente: mi permette di avere a colpo d’occhio scadenze, incombenze, e obiettivi mensili svolgendo così la funzione di un future log a breve termine.

Però, nel suo libro, Ryder Carrol suggerisce di usarlo anche come diario, annotando gli eventi che sono già accaduti, così da conservarne futura memoria. Questo è direttamente collegato alla riflessione mensile: avendo annotato quanto successo è possibile valutare a posteriori su cosa ci si è concentrati e su cosa abbiamo investito il nostro tempo.

Gli elementi di un Monthly Log

La versione più basica del Monthly Log prevede due pagine: in quella di sinistra i giorni iscritti in colonne, quella di destra, invece, una semplice pagina bianca per i propri compiti o annotazioni:

Io ho iniziato usare questa versione, poi mi sono mosso verso un layout più artistico in stile linea del tempo e che richiamasse la struttura delle mappe mentali:

Monthly Log Maggio 2021

Di spread per il monthly log ce ne sono tanti (anche se non così tanti come per gli habit tracker), dato che l’elemento centrale è il calendario. Puoi poi aggiungere anche altri elementi, come la pagina dei compiti, degli habit tracker mensili, le spese mensili o i tuoi obiettivi e uno spazio per la riflessione (o review). Per quanto riguarda lo stile (o layout) si possono dividere in 3 categorie: lineari (verticali od orizzontali), a calendario e a ruota.

Monthly Log Lineari

I layout lineari ricalcano la versione basica del metodo con i giorni messi in colonna o in linea.

Il vantaggio di usare questo layout è che c’è molto spazio per scrivere (soprattutto per quello in colonna), per cui se hai tante cose da riportare, questo potrebbe essere il layout giusto. Inoltre, se hai un bullet journal unico per vita privata e lavoro, questo layout potrebbe fare al caso tuo, perché potresti dividerlo ulteriormente in 2 o più colonne. Stesso discorso se usi il bujo per pianificare la vita famigliare dove registri gli impegni per più membri.

Monthly Log a Calendario

Le viste mensili a calendario mostrano il mese sottoforma di caselle più o meno grandi a seconda del fatto che si voglia scrivere all’interno o se serve solo come spunto per sapere com’è strutturato il mese. Se desideri usarlo per scrivere nelle caselle, fai attenzione alla loro dimensione, perché se le crei troppo piccole poi non hai sufficiente spazio per le note. Un’altra cosa da considerare è che spesso questo layout, se fatto con caselle grandi, è strutturato su due pagine, ciò significa che non hai molto spazio per la parte delle annotazioni.

Al contrario, se le caselle sono piccole o addirittura non ci sono, il rischio è quello di diventare una pagina di annotazioni (un ibrido con il daily) a scapito della linea temporale.

Monthly Log a Ruota

I layout a ruota, infine, illustrano il mese in modo circolare, come il centro di un sole, dal quale poi partono i vari raggi, rappresentati dai giorni. Questo è un layout più artistico e, come tale, bisogna fare attenzione a due punti:

  • intorno alla ruota potresti non avere molto spazio per gli eventi, quindi se oltre ad appuntamenti, segni anche i compleanni, potrebbe uscire un po’ caotico
  • a seconda di come lo imposti puoi avere più o meno spazio per le annotazioni.

La pagina dei compiti

Solitamente, soprattutto se utilizzi un layout lineare o a ruota, a destra dovrebbe rimanere una pagina vuota.

Questa pagina è chiamata la pagina dei compiti, ovvero una pagina in cui annotare in modo più approfondito i compiti e gli obiettivi che ti sei prefissato per il mese.

Non solo, ma questa pagina serve anche per riportare nel mese corrente quei compiti rimasti in sospeso dal mese precedente.

La pagina può essere lasciata completamente “libera”, inserendo solo il titolo con il nome del mese in alto, oppure può essere più strutturata con dei riquadri come per esempio i to do del mese, i compleanni o gli obiettivi. Qui è anche possibile includere degli habit tracker, se ne hai bisogno.

Anche negli altri layout è possibile inserire queste parti dedicate ai compiti e alle annotazioni, solo che non saranno strutturati su una pagina. Per esempio, io che uso un layout lineare orizzontale, ho inserito i riquadri in basso, sfruttando entrambe le pagine.

Il bello del metodo bullet journal è proprio questo: flessibilità e personalizzazione, che ti permettono di costruire i tuoi layout come più ti piacciono e come ti sono più utili.

Riflessione (o review) di fine mese

Alla fine del mese è bene prenderti un po’ di tempo per riflettere su quello che è successo e sui compiti che hai portato a termine o che non sei riuscito a completare. A proposito di questi ultimi, Ryder Caroll suggerisce di “trasformare il senso di colpa in curiosità“, chiedendoti perché non li hai portati a termine: Sono davvero importanti? Cosa succederebbe se non li terminassi mai?

Se il compito non è rilevante, eliminalo senza alcun senso di colpa, se invece si tratta di un compito importante puoi migrarlo al mese successivo. Io ho la tendenza ad accumulare le idee e a inventarmi sempre nuovi compiti per cui mi sono dato il limite di 3 migrazioni. Se dopo 3 volte che ho migrato un compito non l’ho completato, significa che alla fine non è davvero fondamentale e che non mi cambierà la vita, per cui lo cancello.

Ma un mese non è fatto solo di compiti! Avvenimenti belli e meno belli, cose nuove che hai provato o hai imparato, obiettivi raggiunti e sfide superate (o non ,sono momenti di vita che, secondo me, vanno riportati nel Bullet Journal a futura memoria ma soprattutto in un ottica di crescita personale. Riassumere un periodo di tempo con una frase di poche parole (“è stato mese difficile” oppure “peccato che sia già finito”) non rende giustizia al nostro percorso.

Già, facile a dirsi, meno facile a farsi. Anche io ho avuto un po’ di difficoltà a capire come sfruttare al meglio una riflessione mensile. Così ho deciso di farmi un giro sul web per cercare ispirazione. Come sempre, dato che il metodo è flessibile e si può personalizzare ho deciso di sfruttare una struttura a riquadri e all’interno ho inserito alcuni punti che mi interessavano, creando così il mio layout per la monthly review:

Proprio a ridosso della pubblicazione di questo post, Lucia mi ha illustrato tramite il suo account IG la sua versione della monthly review composta da 2 pagine: nella prima indica cosa ha letto, cosa ha ascoltato e cosa ha visto, oltre a quanto ha pianificato. Nella seconda vi è un grafico di com’è stato il suo mese dal punto di vista del lavoro, della salute, creatività, calma e umore, il tutto riassunto con un voto generale e una frase simbolo:

Monthly Reflection 2
Credit IG taffy_journal

E adesso tocca a te

Il bujo monthly log, come dice Carroll “offre una panoramica delle cose che dovete fare e del tempo che avete a disposizione” e puoi strutturarlo come preferisci tu: lineare (verticale od orizzontale), a calendario o a ruota e, come abbiamo visto, ognuno presenta vantaggi e svantaggi. Quale sia il layout che hai scelto, ricordati di effettuare la riflessione mensile 😉

Quale tipo di monthly log preferisci?
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Weekly o daily?
Diario Settimanale o Diario Giornaliero?

Questa domanda è una costante nel mondo del bullet journaling (insieme alle altre due: BuJo artistico o minimalista? Analogico o digitale?).
Sui social, nei gruppi dedicati all’argomento, settimanalmente viene riproposta, così che l’eterna battaglia tra chi predilige un sistema o l’altro possa riprendere dov’era terminata.

Come ben sai, sono poco propenso a dare un’unica soluzione, perché credo che una soluzione universale non esista. Ognuno deve decidere per sé stesso secondo le proprie abitudini, personalità e gusti. Tuttavia, credo che un po’ di chiarezza sia comunque necessaria, se non altro per aiutarti a scegliere  tra la visione settimanale e quella giornaliera. Ho, inoltre, notato che nessuno ha mai davvero trattato la questione per gli utenti di lingua italiana (se qualcuno ha postato qualcosa non me ne voglia, ma nella mia ricerca non ho trovato nulla).

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Le basi del metodo Bullet Journal in 7 punti (cos’è, perché, come crearlo e organizzarlo)
Cos’è il Digital Bullet Journal (DigiBujo) e come crearlo

Il diario giornaliero

Carroll definisce il diario giornaliero “cavallo da tiro del Bullet Journal” che aiuta a  “mantenere organizzati i pensieri con uno sforzo minimo”. È un “contenitore” in cui  “annotare rapidamente  Compiti, Eventi e Note mentre emergono nel corso della giornata.

Il diario giornaliero ti permette di mantenere il focus su un giorno alla volta:

  • Suddividere i compiti in modo approfondito;
  • Prendere appunti;
  • Usarlo come un vero e proprio diario;
  • Lo si imposta la sera (o la mattina come prima cosa);
  • Si può andare nel dettaglio con informazioni ed annotazioni aggiuntive come: note, liste, obiettivi e , menu, meteo, riflessioni,…
ProContro
C’è tanto spazio per annotazioni e liste ed essere creativiBisogna riportare alcuni elementi di giorno in giorno
È più simile ad un diarioDifficile pianificare
Si concentra maggiormente sul giorno

La visione settimanale

La vista settimanale ti fornisce, invece, una panoramica della settimana:

  • Visualizzare tutti i compiti per i prossimi 7 giorni;
  • Popolare per tracciare compiti ed eventi senza scendere nei dettagli;
  • Pianificare i giorni con un po’ di anticipo;
  • Secondo le proprie esigenze o gusti sono solitamente presenti: box giornalieri, tracker settimanale, informazioni relative alla settimana (numero della settimana, meteo, ecc), piccole note, liste di cose da fare, menu, promemoria per la settimana seguente.
ProContro
Si ha una visione d’insiemeC’è poco spazio per annotazioni e liste o essere creativi
Lo si imposta una volta la settimanaÈ più simile ad un planner che ad un bullet journal
Si può pianificare e suddividere compiti su più giorniSi è limitati a una settimana (7 giorni)

Da sempre io ho optato per la visione settimanale, portandola al più minimal possibile e condensando tutto in un’unica pagina. Ho, infatti, tolto qualsiasi extra ad eccezione di tre box di cui ho bisogno : to do generali, uno spazio per appunti sul blog e la pianificazione del menu:

Soluzione ibrida

Una terza via sembra essere quella di coniugare i due metodi: ovvero usare due pagine, impostando solo i giorni con dei riquadri o separando con delle linee per annotare compiti specifici legati al giorno e lasciare il resto dello spazio completamente libero da utilizzare come diario. Questa impostazione sostanzialmente ricalca l’idea di Carroll, tranne per il la presenza dei riquadri.

Devo ammettere che l’idea mi ha stuzzicato e la proverò per il mese di ottobre (settembre è già tutto impostato):

Come scegliere quale sistema adottare?

Sapere le caratteristiche, i pro e i contro dei due tipi di layout può essere d’aiuto. Ma quando ci si trova davanti a due opzioni, poi  una decisione bisogna prenderla, per cui eccoti alcuni consigli per aiutarti nella scelta.

Prima di tutto, la tua scelta dipende sostanzialmente dall’obiettivo per cui tieni un bullet journal (perché hai iniziato? Vuoi tenere traccia dei progressi? Vuoi migliorare le tue abilità artistiche? Punti su una maggiore consapevolezza e sfrutti le riflessioni del mattino e della sera?) e da quanto tempo hai a disposizione.
andando più nel dettaglio ecco alcuni motivi per cui potresti scegliere una visione o l’altra.

Scegli il diario giornaliero seScegli il diario settimanale se
Hai tanti compiti e devi seguirne lo sviluppo;Preferisci avere una visione d’insieme
Hai bisogno di prendere appunti ogni giorno e non vuoi tenerle in una raccolta separataNon devi andare troppo nel dettaglio con annotazioni e liste
Vuoi spazio extra per essere creativoVuoi tracciare i tuoi progressi e vederne l’evoluzione del tempo
Preferisci concentrarti sul giorno senza farti distrarre da compiti ed incombenze futureDesideri impostare il bullet una volta a settimana e non tutti i giorni
Desideri seguire il metodo alla letteraSei abituato ai planner o alle agende

Ultima possibilità: l’aiuto da casa

Se hai letto fin qui e ancora sei in dubbio su cosa scegliere, l’ultima carta da giocare è quella di chiamare in causa il creatore del metodo, ovvero Ryder Carrol.

Nel capitolo dedicato al diario giornaliero, non prende nemmeno in considerazione una contrapposizione tra giornaliero e settimanale. Per lui esiste solo il diario giornaliero.

L’antagonista del diario settimanale è, secondo Carroll, il diario mensile: “ Alcuni Bullet Journalist preferiscono far migrare i Bullet con cadenza settimanale anziché mensile. Personalmente uso i diari settimanali in periodi molto impegnativi.”

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Il Monthly Log (o Vista Mensile): 14 idee di layout per pianificare il tuo mese

Ma non solo, lui stesso adatta il formato settimanale al formato giornaliero, ovvero “adatto la struttura del Diario giornaliero cambiando l’Argomento, che è costituito dalle date della settimana in questione (per esempio “14-21 giugno”).

E ora tocca a te!

Il punto di vista di Carroll è coerente con il metodo bullet journal, ovvero uno strumento di mindfulness che ti consente di vivere consapevolmente aiutandoti a raggiungere ciò che davvero ha importanza per te. E come puoi vivere consapevolmente se non nell’oggi?

A discapito di quanto accade sui social, in realtà, secondo il metodo originale, la battaglia tra diario giornaliero e visione settimanale semplicemente non esiste, perché l’importante è l’oggi. Puoi però scegliere come pianificare il tuo futuro: se a breve termine (settimana) o a medio termine (mese).

Ora che hai tutti gli elementi, che ne pensi ? Lascia la tua opinione qui sotto.

Preferisci la visione giornaliera (daily log) o settimanale (weekly spread)?
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Il Bullet Journal (o BuJo) è un metodo per vivere la propria vita più consapevolmente.

Da quasi due anni è il mio fedele compagno di vita, che mi permette di essere flessibile, annotando agilmente pensieri, ricordi, intuizioni, cose da fare e che mi fornisce una visione generale della mia vita.

Se, anche tu, vuoi scoprire tutti i segreti dell’attività di Bullet Journaling mettiti comodo e continua a leggere.

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1. Cos’è un Bullet Journal?

L’ideatore del metodo, Ryder Carrol – un digital product designer di New York , fornisce la seguente definizione:

Il Bullet Journal non è un metodo per organizzare i tuoi appunti e preparare liste di cose da fare.

Riguarda quello che io chiamo “vivere consapevolmente”: liberarsi dalle distrazioni e utilizzare il tempo e le energie nel perseguire ciò che ha davvero importanza, nel lavoro e nella tua vita privata.

2. Perché usare un taccuino?

  • Produttività – Mindfulness – Intenzionalità
    Scopo del metodo è far coniugare questi tre elementi grazie a moduli flessibili che ti aiuteranno ad ottenere “più risultati lavorando su meno cose, perché identificherai ciò che davvero importante, eliminando il superfluo.”
  • Tutto in un unico posto
    Quello che personalmente amo del metodo è il fatto di avere tutto in un unico supporto, personalizzato, in cui posso annotare tutto quanto mi passa per la testa per poi radunarlo ed organizzarlo in un secondo tempo.
  • Sgomberi la mente dai pensieri
    Ti fornisce un supporto in cui poter trascrivere i tuoi pensieri (lo sapevi che ogni giorno sono quasi 50’000?), per poi filtrarli, organizzarli e utilizzarli in un secondo tempo.
  • Bisogna scrivere a mano
    L’attività di journaling, oltre a stimolare la mente, permette di imprimere maggiormente e più a lungo le informazioni nel nostro cervello in quanto dobbiamo fare uno sforzo cognitivo per rielaborare le informazioni prima per poterle trascrivere.

3. Concetti base, materiali e impostazione

3.1. I concetti di base

  • BulletJournal / BuJo – È un taccuino in cui vengono riportate informazioni seguendo un determinato metodo.
  • Raccolta – Pagina in cui vengono raccolte e organizzate un tipo di informazioni
  • Significanti – Simboli usati per distinguere le note, possono essere standard o personali
  • Migrazione – Riportare i contenuti da una pagina all’altra
  • Spread – Due pagine affiancate, spesso utilizzato anche come sinonimo di layout
  • Log – Diario, diario di bordo
  • Mindfulness – Modalità di prestare attenzione, momento per momento, spesso usato come sinonimo di consapevolezza

3.2. I materiali necessari

Fondamentalmente l’attività di bullet journaling necessita solo di tre cose:

  • Un taccuino (io ti consiglio il Dingbats* – trovi la recensione completa qui)
  • Una matita o penna
  • Un righello

Altri strumenti, secondo i tuoi desideri possono essere:

  • brush pen o pennarelli
  • evidenziatori
  • acquarelli
  • washitape
  • stickers e post it

3.3. Come creare un bullet journal

Per creare il tuo bujo hai solo bisogno di un po’ di buona volontà per impostare le prime pagine:

  1. Keys – Dove inserirai i tuoi significanti
  2. Indice
  3. Diario del futuro (future log)
  4. Diario mensile (monthly log)
  5. Diario giornaliero o settimanale (daily o weekly log)
  6. Le tue raccolte personalizzate

In alternativa, se non hai tempo/voglia o non ti senti sicuro, puoi sempre acquistare un bullet precompilato con tutte queste pagine già impostate.

Materiali, Raccolte, Significanti e Migrazione

4. Le raccolte: cosa sono e quali sono

Le raccolte sono pagine (una o più, secondo il bisogno) che permettono di organizzare e raccogliere informazioni collegate tra loro. Le raccolte sono di tue tipi:

  • principali – come l’indice, future log, il monthly log e weekly o daily log
  • specifiche – che sono dei contenitori per soddisfare specifiche esigenze (p.es. tracker, finance log,…)

4.1. Raccolte principali: Indice, Future Log, Monthly Log e Daily Log

4.1.1. Indice

L’indice non è altro che l’elenco di tutte le raccolte (escluso il diario giornaliero) contenute nel quaderno ed è organizzato come un semplice sommario. L’obiettivo e chiaro: farti trovare la raccolta in modo veloce.

4.1.2. Il diario del Futuro (o Future Log)

Nel diario del futuro (o future log) rientrano le voci che non legate al mese corrente. Per esempio a gennaio prendo un appuntamento dal dentista, ma sarà a giugno e così lo riporto nel future log nello spazio relativo a quel mese. (Io sono andato addirittura oltre, creando uno spazio apposito per l’anno successivo in caso di scadenze annuali).
Lo spazio necessario è di 2 o 4 pagine, a seconda di quanti mesi inserisci in ogni pagina.
Le voci saranno poi riportate nel diario mensile una volta disponibile.

4.1.3. Il diario mensile (o Monthly log)

Il diario mensile è solitamente composto da due pagine: quella di sinistra con il calendario vero e proprio e la pagina di destra con i compiti da eseguire.
La mia seconda pagina è, invece suddivisa in 4 quadrati dedicati a quattro temi diversi: to do, obiettivi, compleanni e scadenze.

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Il Bullet Journal Monthly Log (o Vista Mensile): 14 idee di layout per pianificare il tuo mese

4.1.4. Il diario giornaliero [o Daily log] / vista settimanale [o Weekly spread]

Nel diario giornaliero puoi annotare i pensieri che sorgono durante il giorno: eventi, compiti, note,… Per creare il diario giornaliero è sufficiente scrivere sulla prima pagina bianca disponibile la data del giorno.

Io invece preferisco adottare il metodo del diario settimanale. Differisce dal diario giornaliero in quanto su una o due pagine si riporta tutta la settimana. Vi è inoltre spazio per altri elementi come i tracker settimanali, to do, meteo o il menu.

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Visione settimanale vs. diario giornaliero (weekly spread vs. daily log): scegli il sistema perfetto per il tuo bullet journal

4.2. Raccolte specifiche

Contrariamente alle raccolte precedenti, che presuppongono un inquadramento temporale, le raccolte specifiche (o personalizzate) sono pensate per soddisfare specifiche necessità.
Nel libro vengono citate tre le fonti di ispirazione per le proprie raccolte personalizzate:

  • obiettivi – “indicano una direzione da seguire e un proposito” e possono essere generali come mantenere i buoni propositi o trovare il tuo equilibrio, oppure speicifici come cambiare lavoro;
  • sfide – “un luogo in cui mettere insieme le idee e chiarirle, tenere traccia dei progressi e trovare soluzioni” ed è qui che rientrano le abitudini e tutti i tipi di tracker per tenere traccia dei progressi così da migliorare alcuni aspetti della tua vita (come il tuo rapporto con il cibo o le tue finanze);
  • compiti – “riunire compiti semplici” attraverso le to do list.

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GTD e Bullet Journal: come unire i metodi per essere produttivo con intenzionalità
Obiettivi e Bullet Journal: trova le tue motivazioni, analizza le opzioni e pianifica le azioni

5. I significanti: cosa sono e come si usano

I significanti sono simboli usati accanto alle annotazioni per distinguere e fornire un contesto alle varie note.

Solitamente all’inizio del Bullet Journal si inserisce una pagina dedicata, chiamata Key, in cui si scrivere l’elenco di tutti i significanti usati nel proprio taccuino. A volte, nei quaderni già preimpostati, questa raccolta è già presente.

5.1. Significanti standard

compiti
xcompiti completati
>compiti migrati
<compiti programmati
oeventi
note
*priorità
!ispirazioni

5.2. Significanti personali

In aggiunta ai simboli standard di cui sopra, puoi aggiungere nuovi segni in base alle tue esigenze, i quali sono chiamati significanti personali.
Io, per esempio, uso anche il simbolo del triangolo per gli appuntamenti, in modo da separarli dagli eventi, mentre uso una stella per indicare i giorni festivi infrasettimanali.

5.3. Colour code

Il colour code è semplicemente una legenda dei colori. Usandoli, puoi richiamare facilmente in modo visivo le informazioni relative a delle categorie o degli argomenti. Per esempio potresti usare il blu per gli impegni di lavoro e il rosso per le faccende domestiche, il verde per i tuoi hobby.

6. Riflessione e migrazione

Con riflessione si intende semplicemente fare il punto della situazione e si esegue ogni giorno.
Solitamente si propongono due tipi di riflessione: una mattutina, la quale si tratta di un momento per pianificare, e una serale, ovvero un momento per valutare.

La migrazione consiste semplicemente nel riportare i contenuti da una pagina all’altra (p.es. un compito non concluso nel mese corrente) oppure appunti importanti quando si tratta di cambiare quaderno.

  • La migrazione mensile si effettua a fine del mese corrente, rivedendo i compiti ancora in sospeso e, se del caso, riportandoli al mese successivo (contrassegnando la voce come migrata [>]).
  • La migrazione annuale avviene quando si passa da quaderno all’altro e vale lo stesso principio della migrazione mensile, ma molto più in grande (come se stessimo facendo un trasloco di casa). Qui, oltre a riportare i compiti, vi è da valutare i contenuti del bullet journal e l’organizzazione.

7. Domande frequenti – FAQ

7.1. Qual è a differenza rispetto ad un’agenda o un planner?

La differenza maggiore riguarda l’impostazione.

  • In un’agenda o un planner sono presenti delle sezioni definite. Solitamente si tratta di calendari mensili, settimanali e giornalieri con l’aggiunta di altri elementi, i quali ti aiutano a pianificare il tuo tempo o a raggiungere degli obiettivi specifici.
  • Un bullet journal è un taccuino in cui non vi è alcuna sezione predefinita. Questo significa che puoi costruirlo come più ti piace, sfruttando la struttura lineare delle agende ma utilizzando un approccio a moduli tramite le raccolte.

7.2. Posso tenere un bullet journal digitale?

Certo che si!

Sebbene il metodo nasca in forma analogica, usando un taccuino, grazie all’avvento della tecnologia è possibile utilizzare un tablet pur preservando tutti i vantaggi del metodo. Io per esempio uso l’app Goodnotes e i modelli li creavo con Adobe Illustrator. Su Etsy trovi tanti artisti indipendenti che propongono modelli di bullet digitali.

Ma non solo! Secondo me, il BuJo ha comunque dei limiti e quindi abbino al metodo diverse app speicifiche.

Lo stesso inventore ha inventato un app chiamata “the companion app”, che però ha più una funzione di supporto al taccuino.

Digital Bullet Journal sul iPad e Bullet Journal su taccuino

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7.3. Cosa devo assolutamente includere?

Per iniziare, le quattro raccolte principali (indice, future log, monthly log, daily log) sono sufficienti. Man mano che lo utilizzerai ti renderai conto che hai bisogno di raccolte specifiche, in cui radunare tutti gli aspetti legati ad un obiettivo, un compito o una sfida. Il mio consiglio è di valutare attentamente di quali raccolte hai bisogno secondo tue esigenze le motivazioni che ti portano a tenere un bullet journal.

Per esempio, nel mio non possono mancare: libri da leggere, corsi da frequentare, acquisti futuri, cose da vendere, idee regalo e vari to do list (p.es. i lavori di giardino).

Un tipo di raccolte specifiche molto popolari sono i tracker.

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21 Idee di Habit Tracker per il tuo Bullet Journal
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7.4. Come organizzare un bullet journal?

In teoria, dato che si tratta di un metodo flessibile, la risposta più immediata è: come più desideri.

In pratica, ci sono tre filosofie:

  • Puoi seguire il metodo originale, ovvero l’ordine delle pagine:
    Inizi impostando le raccolte principali (key, indice, future log, mese e giorno corrente) e poi le prime raccolte specifiche che hai deciso di tenere. Man mano inserirai i daily, monthly e raccolte che ti servono. L’ordine viene dato solo dal numero di pagina e, per questo, l’indice è fondamentale per ritrovare le varie raccolte all’interno del taccuino. Il mio primo BuJo l’ho strutturato così, ma personalmente non mi sono trovato molto bene, perché man mano che il tempo passa devi tornare sempre più indietro per trovare una specifica raccolta.
  • Puoi inserire all’inizio del bullet tutte le raccolte principali con tutti i mesi già pronti, lasciare delle pagine vuote per i futuri weekly e poi tutte le raccolte specifiche. Questo metodo va bene se hai deciso di lavorare utilizzando i weekly spread, in quanto dopo i mesi, ti basta tenere 52 pagine libere per le settimane. Io, quest’anno, ho usato questa tecnica e mi sono trovato molto bene.
    Una variante di questo approccio, suggerita alcuni bullet journalist, è di iniziare con le raccolte principali e poi girare il bullet sottosopra in modo da “partire dal fondo” con le raccolte. Così facendo non devi contare le pagine e, potenzialmente, puoi usarlo se decidi di affidarti al daily log.
  • Un terzo metodo è di usare due taccuini: un taccuino per le raccolte principali e un taccuino per le raccolte (quest’ultimo sarà chiamato un Master Bullet Journal). Questo approccio ha il vantaggio di non dover migrare le raccolte da un taccuino all’altro quando lo termine o alla fine dell’anno. Solitamente viene adottato se usi un Midori, ovvero tanti piccoli quadernetti tenuti insieme da una copertina più spessa.

7.5. Come decorare un bullet journal?

Prima di parlare di decorazione, sappi che ci sono due scuole di pensiero: chi preferisce il bullet journal minimal e chi preferisce un bullet journal artistico.

Entrambi le impostazioni vanno benissimo. Infatti, come scrive Carrol:

l’unica cosa che conta nel mondo del Bullet Journal è il contenuto, non la presentazione o la forma. Se riuscite a raggiungere un ottimo livello in entrambi gli aspetti, complimenti! Ma sappiate che l’unica capacità artistica richiesta è quella di tracciare delle linee (abbastanza) dritte; se sapete farlo, siete a cavallo.

  • Se decidi per uno stile minimal, non avrai bisogno di decorazioni in quanto l’impostazione sarà molto basic: penna nera e linee dritte sono tutto quello che ti serve. Al massimo qualche colore, principalmente per evidenziare informazioni importanti.
    Il vantaggio principale è che impiegherai poco tempo per impostare le tue raccolte.
  • Se opti per uno stile artistico puoi sbizzarrirti con stickers di diverse forme e colori, usare washi tape per contornare pagine o come segnalibri, disegnare doodles di rimando ai testi, brush pen per titoli scenografici.

Quale che sia lo stile che sceglierai, andrà comunque bene. Il bullet journal è personale e flessibile, anche quando si tratta di decorazioni.

7.6. Due semplici consigli per chi inizia

  • Sperimenta, sperimenta, sperimenta
    Quando ho iniziato a creare il bullet (ma anche dopo) ero sempre timoroso di sbagliare e lo usavo con parsimonia. A fine novembre mi sono poi reso conto che avevo ancora tante pagine libere prima di terminare il Bullet. Così ho iniziato ad annotare ogni minima cosa (come dice il metodo) a sperimentare di tutto e di più. Ebbene, ti posso assicurare che il dicembre è stato il mese in cui ho davvero capito i reali vantaggi del metodo.
  • Datti tempo e non strafare
    Presi dall’entusiasmo iniziale e sedotti dai post sui social network (Instagram e Pinterest su tutti),la tendenza è quella di partire con le raccolte principali e iniziare ad aggiungere raccolte specifiche come se non ci fosse un domani. Il risultato è che ci si ritrova con pagine occupate da raccolte che non si utilizzano e che rimangono vuote.
    Il mio consiglio è quello di segnarti tutto quello che potenzialmente farebbe al caso tuo, fare una pausa e poi riprendere la lista, analizzando con calma di quali raccolte hai davvero bisogno.

📎 Leggi anche questo post
7 errori che si fanno con il Bullet Journal (e come risolverli)

7.7. Risorse: per saperne di più

Per iniziare puoi guardare il tutorial ufficiale di presentazione (in inglese):

Poi ti consiglio di leggere il libro:

Per idee, consigli e spunti LA risorsa principale è il sito ufficiale: www.bulletjournal.com.

Su Facebook sono presenti due gruppi italiani di Bullet Journal, dove vengono poste domande, scambiate opinioni e idee di layout:

Tante idee le forniscono anche i social network :

  • Instagram con gli hashtag #bulletjournal e #bulletjournalitalia (non dimenticarti anche il blog @settenove.ch) e
  • Pinterest.

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